L'Azienda

Sesta di Sopra è un podere di 44 ettari situato a sud di Montalcino a 4 Km da Castelnuovo dell'Abate.

È stato acquistato nel 1980. Dopo aver restaurato il casale, quasi sicuramente antica torre d’avvistamento, si sono recuperati due ettari d’oliveto, seguiti  dall'impianto di un primo vigneto e successivamente da un secondo per un totale di 2.8 ettari.
L'azienda ha una posizione favorevole per composizione del terreno e microclima. L'attenta conduzione familiare ha dato una particolare importanza all'impianto dei vigneti, in modo da seguire le più moderne tecniche viticole. 

Le Vigne

I vigneti, impiantati nei primi anni '90 con una selezione di cloni di Sangiovese Grosso, sono allevati (sistema a cordone speronato) su terreni a medio impasto,  tendenzialmente calcarei, che conferiscono una ridotta vigoria alle piante con basse rese produttive ed alta qualità delle uve.

La Cantina

La cantina è piccola ma funzionale, al suo interno ci sono botti di Rovere di Slavonia da 30 ettolitri, barriques di rovere Francesce e botti d'acciaio. Qui la vinificazione viene svolta con macerazione pre-fermentativa a basse temperature.

Inoltre avviene una lunga macerazione del vino sulle vinacce, con rispetto della migliore tradizione ma con il controllo delle temperature in fermentazione. 

Il Logo

Il logo dell'azienda è un simbolo etrusco che rappresenta il sole e quindi una divinità. Per questo motivo lo consideriamo un segno di buon auspicio. 

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Questa è la Nostra seconda vita...

Io ed Enrica molti anni or sono, con un nostro indimenticabile caro Amico ci siamo messi alla ricerca di un luogo dove trasferire le nostre famiglie e dove pensavamo di vivere i nostri ultimi anni.

Una circostanza favorevole ci ha permesso di comprare un casale abbandonato in un luogo che abbiamo sempre considerato “magico”.

Come in tutti  i progetti si è presentata subito l’ esigenza di conciliare  desideri e mezzi economici, senza mai rinunciare ai comportamenti dettati dalla nostra cultura. 

In questo luogo la saggezza contadina ha da sempre individuato la vocazione alla coltura della vite, fin dagli antichi Etruschi ai quali si deve l’allevamento a filari. 

E così anche noi ci siamo cimentati nella coltivazione della vite e nella produzione del vino. 

I risultati sono  stati subito molto buoni ed abbiamo incominciato ad esportare, ricavando i mezzi e la conferma per continuare nel nostro progetto.

La vite ci ha insegnato la saggezza e nel campo abbiamo avuto le conferme di quello che i nostri “vecchi” ci hanno sempre insegnato: lavoro, fatica, rispetto, onestà.

Così come in vigna, prima della vendemmia, si cerca la maturità, la verità di un anno di lungo lavoro, alla fine della nostra vita nella luce di quella verità scopriremo il perché.